"dal 1991 l'associazione di pazienti che opera con
l'auto/mutuo aiuto
per ritrovare il benessere e riprendersi la vita"
In Italia, i centri specializzati per la diagnosi e la cura degli attacchi di panico sono pochi. Questa situazione, associata alla carenza di informazioni e servizi adeguati, si traduce in un’insufficienza dei servizi offerti in rapporto all’urgenza e all’entità della domanda e in un ritardo della diagnosi stimato intorno ai due anni. In tale contesto è nata e si è sviluppata la Lidap
La LIDAP (Lega Italiana contro i Disturbi d’Ansia, d’Agorafobia ed Attacchi di Panico) è una associazione non profit interamente gestita da persone che soffrono
e hanno sofferto in prima persona di questo disturbo che, dopo anni di fallimenti e di sofferenze vissute in solitudine, hanno deciso di lavorare per il proprio benessere diventando parte attiva
nella risoluzione del proprio disagio operarando con le persone che, come loro, sono state colpite da questo disturbo.
Attraverso un’informazione adeguata e una modalità di intervento fondata sui gruppi di auto mutuo aiuto, la Lidap intende sostenere le persone che ne sono colpite, fornendo loro gli strumenti per
ritrovare la propria
autonomia di vita.
<<Da 8 anni convivo periodicamente con i miei devastanti attacchi di panico… dopo
essermi inserita in un gruppo (a me piace defi nirlo oasi) è iniziato per me un periodo
pieno di rifl essioni, domande e bisogno di risposte. Ho preso coscienza del mio
problema, l’ho accettato come parte di me che prima non c’era... Con questa
esperienza ho modifi cato il mio vivere, mi sono arricchita di cose ben più gratifi canti.
Ho accettato di essere imperfetta mentre prima mi imponevo la perfezione. Ho
imparato ad accettarmi e a modellarmi in base a me stessa, non agli altri come ho
sempre fatto>>. Cinzia
<<Frequentando il mio gruppo mi sono trovata a portare anche fuori dal gruppo
molti degli atteggiamenti e degli approcci con gli altri acquisiti proprio in quel
contesto. Si trattava di un atteggiamento spontaneo, che non pensavo né mi
proponevo in anticipo. Al contrario, in me nasceva stupore per la mia reazione,
e ogni mia nuova reazione mi dava una forza e una sicurezza tali, da far sì che ne
attivassi altre ancora…>>. Gabriella