La Lidap di Bergamo ( Lega Italiana Disturbi Da Attacchi Di Panico ) ed i suoi consulenti lanciano per il mese di novembre il “mese della diagnosi gratuita”
Il Dap ( Disturbo Attacchi di Panico) è un attacco di ansia acuta che crea notevole disagio a chi ne è colpito e condiziona la vita famigliare , sociale, lavorativa e relazionale. Colpisce il 2-4
% della popolazione, prevalentemente il sesso femminile, in rapporto 3 a 1 rispetto al sesso maschile. Spesso con il disorientamento legato ai primi attacchi, inizia un percorso legato alla
ricerca di una malattia “organica” che possa dare una risposta al disagio vissuto. Solo dopo molto tempo e con il disagio che continua a condizionare la vita quotidiana si arriva ad uno
specialista (prevalentemente uno psicoterapeuta) che pone la diagnosi corretta. Generalmente, nel contempo, si sono sviluppate delle fobie (paure) che limitano ancor di più la vita quotidiana. La
cronicizzazione del disturbo è uno dei maggiori ostacoli verso il percorso di nuovo benessere.
In tal senso, appunto, la Lidap di Bergamo,con l’intento di promuovere un’iniziativa che riesca a veicolare un messaggio che sia nel contempo informativo e solidaristico,consapevole e
terapeutico, attraente e rassicurante, ha deciso di organizzare a Bergamo il” mese della diagnosi gratuita”.
Gli psicoterapeuti che collaborano con la nostra associazione effettueranno gratuitamente colloqui diagnostico-informativi e di orientamento ai cittadini che ne faranno richiesta.
Da diversi anni la Lidap, che si occupa prevalentemente della formazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto, è presente sul territorio con un gruppi di soci che si ritrovano settimanalmente.
Il gruppo di auto-mutuo-aiuto è una tappa fondamentale nel percorso di ricerca di nuovo benessere insieme alle varie terapie di tipo psicoterapeutico.
Per prenotare un appuntamento gratuito con i nostri consulenti si può contattare per tutto il mese di novembre il numero 349-4354860 tutte le sere dalle 20.00 alle 22.00.
Venerdì 22 ottobre 2010 ore 21 presso Biblioteca si Sovico l'Associazione LIDAP organizza una serata dedicata alla
presentazione del libro del Dott. Pozzetti Roberto, consulente scientifico LIDAP, dal titolo "
"Senza Confini Considerazioni psicoanalitiche sulle crisi di panico"
Il volume indaga, attraverso la lente teorica della psicoanalisi, uno dei sintomi contemporanei più diffusi:
gli attacchi di panico. Roberto Pozzetti, con rara chiarezza e rigore, presenta il soggetto panicato nelle sue diverse angolazioni: il corpo che sfugge al controllo, la caduta
della funzione orientativa dell'Ideale, la presenza incombente della pulsione, la fame "d'aria", la ricerca disperata di un soccorso. La sua tesi principale è che il panico segnali una sorta di
"esperienza vertiginosa" che espone il soggetto, nello stesso tempo, ad una costrizione ingovernabile, al sentirsi soffocati dal peso del proprio corpo e ad uno smarrimento del senso protettivo
del confine. Sullo sfondo della crisi di panico s'intravedono così le sagome inquietanti della paura della morte e della follia.
Colgo l'occasione per invitare tutti coloro che leggono.
Grazie
Paola Rivolta Lidap
ANSIA A 360°
Iniziative di ricerca su ansia e panico
UN SEMPLICE QUESTIONARIO
Clicca qui sotto per compilare un breve e immediato questionario, salvalo sul tuo pc ed invialo secondo le indicazioni che troverai in calce al documento
Apri e compila il "Questionario sull'ansia"
COMUNICATO STAMPA
La Lidap, grazie ad un protocollo di intesa siglato con la C&B, azienda di ricerca e consulenza, sta svolgendo un'indagine nazionale sulla dimensione sociale dell'ansia. La
ricerca, avviata da appena dieci giorni, ha già visto la raccolta di più di 1000 questionari compilati dai frequentatori del nostro sito. Il responsabile della ricerca della C&B Ester
Scuderi, ha dichiarato quanto segue: “Con un tale numero di dati raccolti, possiamo affermare che "Ansia 360°" costituisce la più importante indagine sull'individuazione dei fattori sociali
correlati all'ansia”. Un successo, ha aggiunto il Presidente nazionale Seby La Spina, ottenuto grazie al contributo di tutti i soci che credono fermamente all'impegno nel miglioramento delle
condizioni di vita di chi soffre d'ansia e, più in generale, dell'intera collettività.
Con i patrocini del Ministero delle Politiche Sociali e del Comune di Vicenza
Sabato 24 Aprile 2010 - ore 10:00
Presso i Chiostri di Santa Corona contrà Santa Corona 4, Vicenza
CONFERENZA PUBBLICA
"la dimensione sociale dell’ansia"
PARTECIPERANNO:
Sebastiano La Spina, Presidente Lidap; Giovanni Giuliari, Assessore alla Famiglia e alla Pace
del Comune di Vicenza; Amalia Prunotto, Consulente Lidap; Sara Benetello, Consulente Lidap;
Lorenzo Zuccotti, Consulente Lidap
Locandina
Lettera dell'Ordine degli Psicologi
Istituto di ricerca San Raffaele di Milano
e Lidap Onlus
Progetto di collaborazione per uno studio di genetica molecolare nel Disturbo di Panico con/senza Agorafobia
A cura della Dott.ssa Laura Bellodi
A cura della Dott.ssa Laura Bellodi
"
Su richiesta dell’Istituto San Raffaele di Milano e nell’ottica del sostegno alla ricerca scientifica, la Lidap Onlus ha aderito con entusiasmo al progetto condotto dalla Dott.ssa Laura Bellodi.
Molti soci della Lidap si sono resi disponibili organizzandosi spontaneamente per la realizzazione dello studio, per il quale è necessario poter analizzare un campione di soggetti affetti da
Disturbo di Panico con/senza Agorafobia.
Il Disturbo di Panico con/senza Agorafobia è un disturbo con una dimostrata incidenza familiare in eccesso rispetto alla prevalenza del disturbo nella popolazione generale.
Di questa familiarità è stata studiata la componente di trasmissione genetica del disturbo anche se al momento non sono noti né i singoli geni implicati, né i meccanismi eziopatogenetici che
portano alla espressione clinica del disturbo.
Una recente analisi genetica condotta nelle famiglie di soggetti con il disturbo di panico, ha riscontrato che in tali famiglie erano presenti in eccesso rispetto a quanto avviene nella
popolazione di controllo, alcuni disturbi fisici (in particolare emicrania, prolasso della valvola mitrale, cistite interstiziale) a configurare un ipotetico profilo, comprendente il panico e
l’ansia sociale, da utilizzare per le analisi genetiche. Un altro studio ha verificato un pattern di ereditabilità che identifica una zona del cromosoma 13 come l’area dove si troverebbero i geni
di suscettibilità per questa sindrome “allargata”.
Da queste premesse parte la ricerca condotta dalla Dott.ssa Bellodi e l’ipotesi di lavoro alla quale abbiamo aderito è di verificare l’assetto genetico in questa parte del DNA in soggetti con
disturbo di panico e l’ eventuale presenza di varianti funzionali di geni candidati pertinenti ai meccanismi eziopatogenetici del disturbo. Le prospettive attese da questo studio sono di
focalizzare meglio nei soggetti con Disturbo di Panico l’attenzione della ricerca nel campo della fisiopatologia che sottende la comparsa degli attacchi di panico (in particolare quelli
cosiddetti “spontanei”) a comprenderne i meccanismi di inizio, mantenimento e spegnimento. La migliore comprensione di questi meccanismi di scatenamento delle crisi potrebbe suggerire nelle
popolazioni a rischio metodologie di intervento preventivo.
Premesse
1.Il Disturbo di Panico è un disturbo per il quale è stata dimostrata:
•una componente di familiarità (maggiore concentrazione di persone affette nelle famiglie dei pazienti rispetto alla incidenza nella popolazione generale)
•la trasmissibilità del disturbo (la predisposizione ad esso) secondo modelli teorici di trasmissione genetica mendeliana
•non sono a tuttora noti i geni implicati in questa trasmissione genetica della predisposizione, benché diversi studi di associazione abbiano suggerito la rilevanza di geni la cui funzione è
regolatoria sulla neurotrasmissione serotoninergica a livello cerebrale
Oggetto dello studio
1.Selezionare un campione di soggetti affetti da Disturbo di Panico con/senza Agorafobia
2.Somministrare una batteria di valutazione diagnostica
3.Prelevare un campione di materiale biologico per l’estrazione del DNA (sangue/saliva)
4.Determinare la presenza di varianti funzionali di geni coinvolti nella regolazione del controllo centrale delle funzioni cardiocircolatoria, respiratoria e vestibolare (equilibrio)
5.Confrontare la frequenza di tali varianti geniche (polimorfismi genetici) nei soggetti con Disturbo di Panico con le frequenze presenti in popolazioni di controllo sani e parenti non affetti
Prospettive aperte dai risultati attesi
I. Riscontrare nei soggetti con Disturbo di Panico un eccesso di varianti funzionali dei geni studiati rispetto alla popolazione generale consentirà di focalizzare meglio l’attenzione della
ricerca nel campo della fisiopatologia che sottende la comparsa degli attacchi di panico (in particolare quelli cosiddetti “spontanei”) a comprenderne i meccanismi di inizio, mantenimento e
spegnimento
II. La migliore comprensione di questi meccanismi di scatenamento delle crisi potrebbe suggerire nelle popolazioni a rischio metodologie di intervento preventivo
Dr.ssa Laura Bellodi
venerdì, 23 aprile 2010
A tutti i Soci che
hanno partecipato al Progetto di Ricerca del San Raffaele:
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Gentili soci LIDAP,
vogliamo in primo luogo ringraziarvi sentitamente per aver partecipato al nostro progetto di ricerca.
Il vostro contributo è infatti per noi essenziale al fine di poter raccogliere dati fondamentali per poter comprendere meglio la natura del Disturbo da Attacchi di Panico, che, come purtroppo
avete sperimentato, compromette significativamente la qualità di vita di tantissime persone in Italia.
Ogni persona che ha partecipato al nostro studio ha la possibilità di ricevere una breve “restituzione” rispetto alle attività svolte.
Il questionario che ognuno di voi ha compilato, conteneva informazioni anagrafiche e relative alla storia del vostro disturbo.
Per quanto concerne il breve colloquio e le scale che avete compilato insieme ad uno psicologo della nostra equipe, è possibile richiederne un breve “resoconto”. Infatti, le scale indagavano il
livello e la gravità della sintomatologia, laddove eventualmente presente. In questo senso, se lo desiderate, potete richiederne i risultati, al fine di conoscere eventuali aree specifiche ancora
“critiche” sulle quali potreste voler lavorare per migliorare ulteriormente la qualità della vostra vita.
Infine, in merito al prelievo di sangue, esso ha puramente una finalità di ricerca, poiché su esso verrà condotta una analisi genetica al fine di capire come e quali geni siano coinvolti nello
sviluppo di questo disturbo. Per questo motivo non ci saranno dati di immediata utilità in termini clinici. Quando le analisi genetiche saranno state condotte, saremmo lieti di condividere con
voi che ne siete stati gli artefici i risultati.
Chi fosse interessato ad avere informazioni circa i “risultati” delle scale, può contattarci al numero di telefono 02-2643-3221/3313, a partire da due mesi dalla data del nostro incontro,
chiedendo di poter parlare con la Dott.ssa Galimberti, la Dott.ssa Fadda, oppure la Dott.ssa Catenazzi.
Vi ricordiamo che dovrete utilizzare l’apposito codice identificativo che vi abbiamo consegnato il giorno del prelievo, poiché esso è essenziale al fine di recuperare i vostri dati.
Approffittando dell’occasione vi ringraziamo ancora e vi rinnoviamo i nostri saluti.
Prof.ssa Laura Bellodi
e la sua equipe
"
Carissimi,
con questa mia volevo ringraziare personalmente TUTTI i partecipanti, soci ed ex soci Lidap di MILANO, che gentilmente si sono prestati mercoledì 21 aprile 2010, con prelievo venoso, al
Progetto di Ricerca sul DAP del San Raffaele - Lidap Onlus.
E' stata una serata importante per la ns. Associazione che, come da Statuto, sostiene la ricerca scientifica , ma soprattutto perchè è stato per tutti noi un momento d'incontro,
di condivisione, di progetti futuri.
E' stato bello ed emozionante per me vedervi tutti insieme, uniti in un unico scopo.
Grazie di cuore
Patrizia Biscotti
Volontariato a Bergamo
Da oggi, siamo sul sito del Volontariato a Bergamo.
Un sito che permette di conoscere tutte le Associazioni sul Territorio Bergamasco.
http://www.volontariatonews.it/
COMUNICATO STAMPA
Lidap onlus - Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico, associazione costituita da persone affette da disturbi d’ansia, dopo i recenti fatti in cui sono state
coinvolte molte persone dopo la visione del film "Paranormal activity", attualmente in proiezione nei cinema di tutta Italia, causando disturbi d’ansia e attacchi di panico, si offre per una
consulenza gratuita su tali disturbi presso la propria rete di volontari e consulenti il cui elenco potrete trovare al seguente indirizzo internet
http://www.lidap.it/TerapeutiLidap.html
Come affermano i componenti del Comitato Scientifico della Lidap, l’esposizione eccessiva ad eventi traumatici può esser causa di disturbi, anche gravi, che difficilmente trovano risoluzione in
tempi brevi; la persona ansiosa ha in sé una predisposizione accentuata al disturbo da attacchi di panico o ad eventi comunque vissuti come incontrollabili ed emotivamente intensi oltre misura
che possono lasciare tracce indelebili e destabilizzanti.
Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dai nostri soci che dopo aver visto il film in questione hanno manifestato disturbi quali: insonnia, timore di restare da soli, attacchi di panico e
difficoltà di concentrazione. A seguito di tali fatti l’associazione ha attivato un Osservatorio, rivolto ai soci già esposti alla visione del film, per la raccolta di segnalazioni sulla presenza
di disturbi psicologici riferiti nei giorni a seguire la visione del film.
Roma, 12 febbraio 2010
Il Presidente della Lidap onlus
(Sebastiano La Spina)